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| Rivoluzione Francese
Roma je t’aime. A Trigoria il francese va sempre più di moda a discapito di un portoghese carioca che ultimamente serve solo ad alimentare polemiche. La rivoluzione transalpina porta i nomi di Mexes, tornato ai livelli della cavalcata “quasi” scudetto di 2 anni fa dopo un difficile avvio di stagione, di Menez che si è confermato fra i migliori in campo anche nella partita contro l’Inter, e di Faty che nonostante l’anomalo impiego sulla fascia si sta ritagliando uno spazio importante nella Roma di Ranieri. Il merito della “marsigliese giallorossa” è da attribuire, secondo gli stessi giocatori transalpini, a Monsieur Christian Damianò. Damianò, nato ad Anibes nel 1950, è l’attuale secondo di Claudio Ranieri. Ex giocatore del Nizza, ha lavorato tre anni nel Fulham e quattro nel Liverpool prima di incontrare Ranieri alla Juventus. Sulla panchina del Fulham lavorò al fianco di Jean Tiganà, campione d’Europa nel 1984 con la maglia francese. La coppia riuscì a riportare dopo anni di oblio la società londinese in Premier League e il prossimo anno potrebbe ritrovarsi sull’ambita panchina della nazionale francese che verrà lasciata libera dopo il mondiale. Tiganà è stato ospite a Trigoria qualche giorno fa. Ha conosciuto Totti e parlottato con Mexes e Menez, i due grandi esclusi insieme a Frey e Trezeguet, dallo stravagante ct Domenech. Il probabile futuro in nazionale di Damianò rappresenta un importante incentivo per i due giallorossi. La rinascita francese ha come contraltare la crisi brasiliana. I perenni dolori di Juan, le continue esclusioni di Baptista e Cicinho, le polemiche legate a Doni, il mancato rinnovo a Taddei e l’eclissi completa di Artur portano a salvare dal naufragio verdeoro solo Julio Sergio, «l’ex-miglior terzo portiere del mondo». Per il clan dei brasiliani è sempre più vicino un Au revoir che a Trigoria non lascerà molti rimpianti. Dal campo di allenamento intanto giungono buone notizie da Burdisso e Totti. L’argentino è tornato a lavorare col gruppo mentre il capitano, fermo da più di un mese, ha svolto quasi un’ora di corsa. Oltre ai nazionali Doni, Baptista, Riise e Vucinic, non si sono allenati Pizarro, Mexes e De Rossi. Quest’ultimo, in attesa della mascherina salva zigomo, tornerà ad allenarsi fra 2 giorni per provare un miracoloso rientro contro il Bari.
     
     <a href="http://angelobiondo.forumfree.net/" target="_blank">  CODICE Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, cosi ho bevuto una Sprite. Mi son sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana ed il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa e finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava... Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull'asfalto e sento un poliziotto che dice: "Il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco". Mamma, la sua voce sembra così lontana... Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: "Questa ragazza non ce la farà". Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere ed io adesso devo morire... Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, di a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare... Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva... La mia respirazione si fa sempre piu debole e incomincio ad avere veramente paura... Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata... Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo... Ti voglio bene e.... addio. Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva... scioccato. Questo giornalista ha iniziato una campagna contro la guida in stato di ebbrezza. Se questo messaggio è arrivato fino a te e lo cancelli... Potresti perdere l'opportunita, anche se non bevi, di far capire a molte persone che la tua stessa vita è in pericolo. Questo piccolo gesto può fare la differenza. Non ti costa nulla: mettilo nella tua firma, grazie. |